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Dopo alcuni mesi di aver frequentato un corso di formazione per doule, posso dire che sta cambiando il modo in cui vedo la nascita e addirittura la vita in generale. Siamo un gruppo di nove donne, tutte affascinate della saggezza femminile, le placente, e il potere della sorellanza. Ogni mese passo un weekend intenso con queste donne e i nostri insegnanti. I docenti viaggiano da tutta l'Italia con l'obiettivo nobile di aprire i nostri cuori e le nostre mente ai bisogni delle donne.

Ci sono cinque cose di cui torno a pensare spesso perché NON POSSO CREDERE CHE DAVVERO ESISTONO, ma riflettendo ancora, mi rendo conto che sono, in effetti, la realtà.

1. Per evitare di giudicare gli altri, il primo passo è di non giudicare te stesso.

Amarsi. Vale per tutti! Come doula, non puoi giudicare. Neanche un po'. Se lo fai, questi sentimenti giudicanti interferiranno col parto e non aiuterai nessuno. Ma come è possibile essere così zen sempre? Amati. Provalo. Sii tranquilla con le tue scelte. Vedrai che sarai anche più gentile con gli altri. Ricordalo anche quando conosci una persona che giudica tutti. Sappi che questa persona è probabilmente molto dura con se stessa, e avrà paura di essere giudicata dagli altri.

2. Il parto può essere traumatico anche quando tutti i medici, ostetriche, e persone di sopporto sono gentile, educati, e ci tengono a fare bene loro lavoro.  

Tutti percepiamo i situazioni in modo diverso. Quando una ostetrica dice a una mamma in travaglio che le darà un po' di privacy e se ne va, una mamma potrebbe sentire sollievo, grata per un po' di tempo sola. Un'altra mamma potrebbe percepire l'uscita dell'ostetrica come un abbandono. 

Io ero tanta arrabbiata dopo il parto di mio figlio perché sentivo che io non importavo realmente a nessuno dell'ospedale. Tutti guardavano altre cose. Il monitoraggio, il flebbo, il bebè. Con l'aiuto della mia doula postparto, Francesca, nel riflettere, mi rendo conto che in realtà ognuno faceva il loro lavoro, e bene, tra l'altro. Non c'era una figura presente al mio parto di cui era il suo lavoro di occuparsi di me (che sarebbe il lavoro della doula. Purtroppo non avevo una.)

Magari ci sono altre mamma che hanno partorito nello stesso posto con le stesse ostetriche, medici, ed infermiere, ed ora in questo momento preciso stanno scrivendo una lettere di ringraziamento dicendole quanto era spettacolare il loro parto.

Questo è una ragione per non appoggiarti solamente dai racconti di altre mamma quando scegli dove partorirai. Ricordati che i tuoi bisogni per un parto positivo potrebbero essere molto simile o molto diversi da altre mamme.

3. I rituali del parto sono importante, anche nel mondo occidentale.

Avete visto il documentario Babies? La scena di apertura è di una donna africana bellissima che sta per partorire. La donna si dipinge la pancia di rosso, come sicuramente ha fatto sua mamma e la sua nonna prima di partorire. I rituali ci mettono ferme nella terra. Ci fanno sentire sicure perché li conosciamo bene. In alcuni casi, le donne non si rilassano e non si aprono se manca un rituale.

Non avevo mai considerato che anche le donne occidentale hanno i rituali del parto. Il "swish swish" del monitoraggio potrebbe dare la stessa sensazione di tranquillità a una mamma occidentale che il tamburo da a una donna africana. Per alcune donne, una visita interna per capire quanti centimetri è dilatata rassicura tanto. Come il gel prima di fare l'ecografia. È quello che hanno fatto le nostre amiche e mamme. Sono rituali che ci danno un grande senso di stare a casa, a terra, e ci permettono di rilassarci ed aprire. 

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4. Il nostro DNA cambia dopo aver avuto un bebè in grembo.

Quando il nostro insegnante ci ha detto questo non ci potevo credere. Davvero? Sapevo della plasticità del cervello e i nuovi sentieri dei neuroni ma non sapevo che il mio DNA cambiava! Non è fissato per la vita? No. Non lo è. Uno studio condotto nei Paesi Bassi nel 2015 è uno di tanti che ha trovato cellule fetale presente nella madre. È più facile vedere nelle madre di maschi perché il cromosoma Y può essere presente nella madre.

5. Le esperienze emotive e la cultura dei nostri nonni sono presente dentro di noi, anche se non sappiamo come o in che misura.

Forse ho sempre saputo che questo era vero ma non mi sono mai resa conto quanto potrebbe essere profondo o reale. La gioia o il dolore della mia bisnonna può avere un effetto su di me?

Per esempio, forse hai paura di prendere una decisione che ti cambierà la vita. O forse hai avuto sempre un desiderio di fare qualcosa.. come..  vivere nel bosco o diventare una ballerina di flamenco.

Potrebbe essere vero che un goccio (o più) di questa paura o questo desiderio sia trasportato dai nostri antenati?

Ora.. dite.. Perché stiamo imparando dei nostri antenati in un corso di formazione per doule? Perche il parto può essere molto disinibita. Io direi che per partorire senza intervento medico, una donna dovrebbe lasciare stare le buone maniere ed essere se stessa.. quella primitiva. Come conseguenza, tante emozione nascoste e paure fuori escono durante un parto. Un tempo erano belle piegate dietro le buone maniere, ma durante il parto non ci sono regole della società. La cosa che mi affascina però e questo: se la doula sa la storia della mamma, e il parto non va avanti, la doula può aiutare l'avanzamento del travaglio riconoscendo questi sentimenti e dandoli valore. Mettendo in contatto la mamma con il suo essere primitiva, permette la donna di lasciarsi andare, e partorire.

Spero che vi è piaciuto leggere queste cose che per me hanno cambiato la vita. Avete qualcosa da aggiungere?

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